venerdì 19 aprile 2013

ADDIO NAPOLITANO, SENZA NOSTALGIA……….



Addio a Napolitano…… la maggiore parte dei commenti  e della sinistra è una  ”dolorosa melensa” per la fine del settennato. Forse, contro corrente, io non  sono stato contento, ricordo il dibattito con Matteucci a Teleromagna del 2006 nei giorni della sua elezioni, in occasione delle elezioni provinciali, nel quale affermavo che la matrice comunista avrebbe sempre dominato nel suo operato. Nella pratica non è stato sopra le parti, e in particolare un giudizio nettamente negativo va dato per l’ultimo anno con la nomina di Monti, a senatore a vita e poi a Presidente del Consiglio non ricordando  il significato della sovranità popolare? Leggendo le cronache di questi giorni e il protagonismo decisorio di Napolitano si fa fatica a ricordarsi che siamo noi, con il voto, a decidere da chi vogliamo essere governati. Un altro esempio, Napolitano auspicava per Berlusconi, nell’occasione di  un suo  processo lo chiedeva  severo ma giusto. Al Quirinale è mancato sempre il coraggio nei confronti della magistratura. Ma state tranquilli, Napolitano parlerà finalmente di accanimento contro Berlusconi e criticherà le toghe. Sì, ma 11 dopo la sua morte. Come con Craxi. Vincenzo Galassini


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