sabato 27 aprile 2013

LETTA SALIRA’ A PALAZZO CHIGI PERCHE’ (E’ NIPOTE DI GIANNI LETTA) HA CAMBIATO POSIZIONE RISPETTO ALL’ALLEANZA CON BERLUSCONI



Enrico Letta ha subito iniziato il suo percorso verso Palazzo Chigi criticando la politica europea di Angela Merkel. Un messaggio velato e diplomatico come è nello stile dell’esponente del Pd, che però è stato subito sottolineato dall’autorevole settimanale “Die Zeit”.
SVOLTA DI LETTA – Oggi Enrico Letta è uno dei temi più discussi in Germania. Dopo due mesi di paralisi l’economia che dà le maggiori preoccupazioni all’interno dell’eurozona, l’Italia, potrà forse ricevere un governo che la guidi. La soluzione della crisi politica del nostro paese è giudicata come probabile da Die Zeit, che però rimarca il carattere di novità ed al contempo di contraddizione di questa svolta. Letta salirà a Palazzo Chigi solo perchè ha cambiato posizione in modo radicale rispetto all’alleanza con Berlusconi. Il settimanale tedesco evidenzia come proprio nel corso di un’intervista concessa a Die Zeit il presidente del Consiglio incaricato avesse espresso la convinzione l’impossibilità di fare qualsiasi cosa con il Cavaliere. La conversione di Letta e del Pd è in realtà frutto delle sollecitazioni del presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano ha invitato, in modo esplicito, tutti i partiti ad accantonare le reciproche animosità ed ad unirsi con un nuovo spirito di concordia.
EUROFILO E BERLUSCONIANO – Die Zeit sottolinea il carattere diplomatico e l’abilità al compromesso mostrata da Letta durante la sua carriera. “Il percorso politico del futuro presidente del Consiglio è stato rapidissimo. Nel 1998, a soli 32 anni, diventò ministro delle Politiche europee, il più giovane nella storia italiana. Giovane, spigliato, pronto al compromesso e filo europeo: Letta ha le caratteristiche che Napolitano si augurava per il nuovo presidente del Consiglio”. Die Zeit evidenzia però come ci sia un’altra ragione per il probabile successo di Enrico Letta. L’esponente democratico è il nipote di Gianni Letta, il braccio destro e più ascoltato consigliere di Silvio Berlusconi. “Il Cavaliere ha tentato in ogni modo di far incoronare Gianni Letta come presidente della Repubblica, inutilmente. Le malelingue dicono che da un decennio i destini dell’Italia vengono decisi al tavolo della famiglia Letta.



Già ai tempi della formazione del governo Monti zio e nipote avevano avuto un ruolo decisivo”.
SEGNALI A BERLINO – Per questi motivi Die Zeit sottolinea come Letta appaia l’uomo giusto per dare un governo all’Italia in questo momento. Un altro possibile punto di incontro tra lui e Berlusconi sono le critiche alla politica di risparmio imposta dalla Germania di Angela Merkel. Il settimanale tedesco evidenzia uno dei passaggi delle dichiarazioni del presidente del Consiglio incaricato che più avranno infastidito Berlino. “Dobbiamo impegnarci affinché la Ue abbandoni l’attuale politica di austerità.” Die Zeit definisce Letta come un politico che si è dedicato spesso alle critiche contro la politica di austerità di matrice tedesca. ” Angela Merkel ed il suo governo portano una significativa responsabilità negli ultimi sviluppi dell’eurocrisi, dobbiamo limitare il predominio della Germania per evitare il peggioramento del nostro paese”, cita Die Zeit.
SILVIO DOPO LETTA – Il settimanale tedesco esprime però qualche dubbio sul tentativo di Enrico Letta. Die Zeit rimarca come la paralisi di questi ultimi due mesi sia figlia dello scontro che ha caratterizzato i partiti italiani negli ultimi anni, e come una simile tensione non sia affatto scomparsa. Il Partito democratico si è già diviso sulla partecipazione al “governissimo”, anche in ragione del prezzo alto che il Popolo della Libertà gli vuole far pagare. Die Zeit evidenzia il ruolo centrale ricoperto da Silvio Berlusconi, tornato il dominus della politica italiana. Il Cavaliere fu definito una mina dallo stesso Letta nell’intervista concessa al settimanale tedesco a fine 2012, poco prima che il leader del Pdl fece effettivamente saltare il governo Monti. La previsione corretta di allora fatta dall’esponente del Pd rischia di concretizzarsi ancora una volta. Berlusconi, se i democratici faranno troppe resistenza all’intesa con lui, potrebbe ancora una volta scompaginare le carte e portare il paese a nuove elezioni. La prospettiva di un suo quinto sbarco a Palazzo Chigi è davvero concreta.



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