giovedì 4 aprile 2013

BAZZONI: “L’AUSL RIVEDA L’ESAME RMN A BASSO CAMPO PER INSUFFICIENTI RISULTATI DIAGNOSTICI”



Per specifici accertamenti clinici, l'Ausl di Ravenna invierebbe numerosi pazienti in strutture sanitarie convenzionate dotate di Risonanza magnetica a basso campo che, proprio per questo motivo, risulterebbero inidonee a tale pratica, come specificato dalla Società italiana di neurologia che sconsiglia l'esecuzione dell'esame Rmn a basso campo per insufficienti risultati scientifico-diagnostici.
Lo riferisce, in una interrogazione alla Giunta, Gianguido Bazzoni (Pdl), il quale, anche alla luce delle direttive provenienti dalla Società italiana di neurologia, chiede all'esecutivo regionale se quanto da lui riportato corrisponde al vero, quali siano le ragioni di questo mancato adeguamento da parte dell'Ausl di Ravenna alle raccomandazioni della società medica e, in aggiunta, quale sia l'entità economica e quantitativa degli esami con Rmn a basso campo erogati alla cittadinanza. Infine, il consigliere chiede alla Giunta regionale come intende intervenire sulla direzione dell'Ausl per garantire un servizio sanitario adeguato per tutti i cittadini di Ravenna.

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