martedì 9 aprile 2013

E SALE E SALE E SALIRA’ LA PRESSIONE FISCALE NEL COMUNE DI FAENZA ADESSO TOCCA AL TRASPORTO SOCLATICO



Dopo una delle IMU più alte d’Italia sulla prima casa arriverà la TARES grazie al governo Monti che a Faenza farà razzia di ben 10.000.000 di euro circa, l'addizionale comunale IRPEF rimarrà invariata e quindi maggiorata per le fasce di reddito da 28.000 euro in su, arriverà il piano sosta odiosa tassa ad “centrum civitatis”. L’aumento delle tariffe cimiteriali del 3% è già avvenuto e si ritoccheranno per alcune fasce di reddito le rette degli asili nido, le mense scolastiche avevano già subito un ritocchino, e poi dulcis in fundo un altro aumento del 3% e adeguamento Iva al 21% per le tariffe del trasporto scolastico. Da notare che questa ultima regalia non è stata neppure resa nota ai consiglieri comunali presenti ieri sera nella commissione consiliare seconda dall'assessore competente Savini pur avendo accennato proprio al trasporto scolastico e aver ribadito i suoi sforzi per mantenere invariato il servizio.
Tutto questo per pagare i debiti, i mutui, gli Swap, i buchi lasciati dalla vecchia amministrazione (Casadio-Collina) e continuare a sperperare in attività senza alcun ritorno per la città.
Guardando poi i mandati di pagamento del 2012 risulta evidente che sia necessario oltre al controllo di gestione così come ad oggi eseguito anche un controllo dei budget: sono impressionanti le spese del settore giardini, tanto che Faenza più che una città sembra una foresta, le spese per la benzina, le spese per l'energia elettrica, le spese idriche, le spese di riscaldamento ed anche i costi di telefonia fissa e mobile. Raffaella Ridolfi

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