mercoledì 22 maggio 2013

IL PD OGGI?: UNA FORZA DECLINANTE


Il Sole 24 Ore (Stefano Folli) - …Una mossa politica che non tiene conto del momento, e perciò del requisito dell'opportunità, rischia di avere pesanti contraccolpi senza riuscire a centrare il bersaglio. Sotto questo profilo, l'iniziativa Finocchiaro-Zanda è una mossa politica, ma è stata attuata nel momento meno propizio che si poteva scegliere. Peraltro i Cinque Stelle si chiamano "movimento" e non partito: come dire che non hanno e si presume non vogliono avere una personalità giuridica. Del resto, Grillo il finanziamento pubblico non lo vuole. Almeno fino a oggi. E in ogni caso,se la proposta è stata avanzata non pensando ai Cinque Stelle, siamo di fronte a un singolare caso di ingenuità. Se invece c'era la volontà di mettere in difficoltà i "grillini", allora bisogna riconoscere che il piano andava pensato meglio: perché l'esito è un mezzo pasticcio che serve solo a rilanciare la campagna anti-politica e anti-casta di Grillo e dei suoi allegri compagni. Curiosa procedura. Più i Cinque Stelle si dibattono in evidenti difficoltà, nel momento in cui passano dai romanzi alla realtà, più c'è qualcuno che finisce per fornire loro (certo in modo involontario) munizioni fresche al fine di riprendere la campagna contro il "potere", facendo dimenticare le loro infinite e spesso elementari contraddizioni. Tutto si può ammettere, da parte di una certa opinione pubblica, tranne il fatto che una forza declinante e sotto assedio, qual è oggi il Pd, possa credere di usare strumenti extra-politici per tagliare fuori i propri concorrenti…


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