martedì 20 novembre 2012

REFERENDUM PIANO SOSTA, BARRICATE DELLA MAGGIORANZA GIA’ NELLA BOZZA DI REGOLAMENTO.


"Regolamento del Referendum si! ma fatto per non far svolgere il Referendum sul Piano Sosta. Le barricate della maggioranza e della Giunta iniziano fin dall'ART.1 comma 2 quando a chiusura del comma si scrive: "Può essere proposto referendum consultivo su materie di interesse generale per la comunità locale, inerenti le scelte dell'amministrazione che riguardano la vita della città ed il suo sviluppo, anche in relazione a procedimenti amministrativi in corso che non siano conclusi con atti esecutivi alla data di presentazione dell'Istanza". Il gioco è fatto, parliamo di tutto ma non di piano sosta. Una contraddizione grossolana rispetto ad un referendum consultivo che l'amministrazione può tenere in conto oppure no proprio perché solo consultivo, si cerca ancora di aggirare la responsabilità delle scelte e di sottrarsi al giudizio anche solo politico dei cittadini. Non certo un bell'inizio, non certo una bella pagina di democrazia e di partecipazione, se si pensa che nei referendum nazionali si possono addirittura abrogare delle leggi, ai faentini in questo caso gli si vuol togliere anche il diritto di parola, lo trovo sconcertante, un oltraggio all'articolo 8 del TUEL 267/2000, il termometro di come la Giunta Malpezzi abbia paura di rimetterci la faccia con l'esito del referendum sul piano sosta. In più questa dizione rischia in futuro di essere un boomrang. Il regolamento da noi presentato assieme a Lega Nord e UDC che ricalcava il Regolamento referendario della città di Firenze non metteva questi limiti, degli strani sostenitori di Renzi i nostri amministratori faentini pronti a mettere in discussione tutto e tutti ma mai le loro scelte anche ricorrendo a giochetti amministrativi -lessico -giuridici. Mi piacerebbe che il Capogruppo del PD Pasi prendesse pubblicamente posizione a favore di un emendamento dell'art. 1 comma 2, che tolga l'ultima frase del comma 2, subitaneo, condiviso e proposto da tutti i capigruppo nella prima commissione disponibile. Ci dia un fulgido esempio di democrazia del Partito Democratico, ci dia due schiaffi politici facendoci vedere di che pasta è fatto prendendosi assieme al Sindaco le proprie responsabilità politiche senza nascondersi dietro facili giochetti amministrativi." Raffaella Ridolfi- consigliere comunale PDL

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