venerdì 13 settembre 2013

COERENZA: NON VOTERO’ A FAVORE DEL DECRETO CULTURA-SCUOLA, BONDI.


Coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.  Constato semplicemente che il governo, nel campo della scuola e della cultura, persevera secondo le antiche abitudini dell'aumento della spesa pubblica ricorrendo a nuove tasse e abbandonando sostanzialmente la strada delle riforme. Oltretutto, lo stanziamento di ben 75 milioni di euro a favore delle fondazioni liriche, con un occhio di favore alla città di Matteo Renzi, delinea un approccio statalista e assistenzialista che il governo Berlusconi aveva giustamente ostacolato e scoraggiato a favore di riforme autenticamente liberali e riformiste. Il mio voto, perciò, senza impegnare in nessun modo il mio partito, non potrà essere a favore del decreto sulla cultura e anche sui provvedimenti riguardanti la scuola valuterò scrupolosamente se essi sono compatibili con l'obiettivo di un autentico rinnovamento della scuola italiana''. coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.

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