giovedì 19 settembre 2013

GENITORE 1 E GENITORE 2 AL POSTO DI PADRE E MADRE, FORZA ITALIA NON CI STA


Raffaella Ridolfi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Faenza, ha presentato un ordine del giorno contro la proposta del Ministero per l'integrazione di di sostituire "madre" e "padre" con "genitore 1" e "genitore 2" per non discriminare le coppie omosessuali, proposta per altro già accolta da alcuni Comuni, tra cui quello di Bologna che ha rivisitato i moduli scolastici inserendo solo "genitore richiedente" e "altro genitore". Lo stesso Odg è stato presentato da Alberto Ancarani in consiglio comunale a Faenza. Recita l'ordine del giorno: VISTO che la nostra Costituzione recita all'art. 29:" La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. ......".  che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 che all'Art. 16 sancisce:  - Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. - Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento. - Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. - La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato" RITENUTO INOLTRE che la dicitura genitore 1 e genitore 2 potrebbe instaurare una gerarchia nella famiglia già abolita con il nuovo diritto di famiglia grazie ad una importante battaglia delle donne; che la dicitura "genitore richiedente" e "altro genitore" potrebbe precostituire precedenti da utilizzare in cause di affidamento dei figli per dimostrare l'attività e la cura di un genitore rispetto all'altro; che alcuni minori possono essere affidati ad un solo genitore e che questo a seconda del proprio sesso naturale o scelto si può ben definire madre o padre. IMPEGNA Il SINDACO a non conformarsi alla proposta di sostituire le diciture Madre e Padre e mantenere invariate le diciture esistenti nella documentazione di minori che richiedono l'assenso del padre e della madre o di uno dei due genitori.

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