martedì 18 marzo 2014

CANDIDABILE CANDIDABILISSIMO, PAROLA DI COSTITUZIONALISTA (Prof. GIOVANNI GUZZETTA)


Giovanni Guzzetta su Il Giornale - Il diritto di candidarsi e di essere eletti, riconosciuto dai trattati europei e dalla Carta dei diritti fondamentali Ue, non può essere compresso da una norma interna italiana della legge Severino che, illegittimamente, verrebbe applicata nel caso Berlusconi a fatti commessi prima della sua entrata in vigore.  L’Ufficio elettorale presso la Corte d’appello, come organo amministrativo, potrebbe riconoscere che esiste un diritto europeo prevalente e non si può applicare la legge Severino. Le sanzioni penali e quelle accessorie non possono essere applicate in modo retroattivo: la raccolta di firme a sostegno di Berlusconi è un’iniziativa politica legittima che avrebbe effetto immediato. Se si respingesse la candidatura di Berlusconi alle elezioni europee, si potrebbe ricorrere al giudice ordinario che, in caso di accoglimento, potrebbe ritenere immediatamente disapplicabile la Severino o proporre una questione davanti alla Corte di giustizia dell’Ue o ricorrere alla Consulta.
Se né l'organo amministrativo né quello ordinario riconoscono il diritto di Berlusconi a candidarsi, dopo il voto si potrebbe impugnare la decisione di fronte al giudice ordinario, o secondo altra opinione davanti al Tar, che potrebbe sollevare la questione davanti alla Corte di giustizia dell’Ue o alla stessa Corte costituzionale.  Per quanto riguarda l’interdizione dai pubblici uffici, come pena accessoria della condanna di agosto, che la Cassazione potrebbe confermare prima di metà aprile, data ultima per presentare le candidature, si tratterebbe di applicare il codice penale e non la legge Severino.

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