venerdì 5 agosto 2011

800 MILIONI DI EURO PER LA PROROGA DEGLI INTERVENTI MILITARI NEL MONDO



Ieri la Camera dei deputati ha approvato in modo bipartisan la dissipazione di 800 milioni di euro per solo secondo semestre 2011. Erano fondi per lo sviluppo del nostro paese, sono finiti da tutt’altra parte. Di questi 800 infatti 10,8 milioni sono per la cooperazione internazionale (oggi tutti i giornali segnalavano questa cifra), mentre 790 milioni (oggi nessun giornale parla di questa cifra) sono per la proroga degli interventi militari nel mondo, in particolare oltre la metà è destinata alla missione ISAF in Afghanistan. Significa che ogni 5 minuti spendiamo per mantenere i nostri soldati in quei paesi il corrispondente di uno stipendio parlamentare. Ogni ora del giorno vanno via 200.000 euro. ogni giorno 4 milioni e mezzo. Non siamo ancora ai 20 miliardi di dollari che gli USA spendono ogni anno solo per l’aria condizionata in Iraq e Afghanistan (leggi l’articolo), ma poco ci manca. Per portare avanti le missioni militari in giro per il mondo, il Parlamento ha deciso di sperperare le risorse economiche finalizzare al rilancio dell’economia nel nostro paese: 725.064.192 euro sono stati saccheggiati dal “Fondo per interventi strutturali di politica economica” e 17.000.000 di euro finanche dal “Fondo per le aree sottoutilizzate”. Proroga delle missioni di pace all’estero, così recita l’allegato B del dl 21/11. Negli altri paesi hanno il coraggio di chiamare la guerra con il loro nome, da noi l’ipocrisia sfacciata della classe politica nostrana cerca goffamente di nasconderla chiamandola nel suo opposto e contrario. Centrodestra e centrosinistra, ministri, deputati e presidenti vari, in modo pressocchè unanime, hanno cercato con questo ridicolo escamotage di mettersi a posto con la coscienza, e con i dettami costituzionali.

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