giovedì 11 agosto 2011

DISTRUTTO IL PARCO DILETTI NEL CENTRO STORICO DI BRISIGHELLA: IL RODILEGNO HA COMPLETATO L’OPERA

L’APPELLO DI TUTTI GLI EX SINDACI DI BRISIGHELLA, DEL CARDINALE SILVESTRINI, DEL PROF. SGARBI NON SONO VALSI A SALVARE LA DISTRUZIONE DEL PARCO VOLUTO DAL SINDACO SANGIORGI, L’ARCH. NONNI, IL PD, RIFONDAZIONE COMUNISTA E AN. ANCHE L’ULTIMO PINO SI E’ SECCATO!


 
La storica lotta degli ex sindaci di Brisighella dal 1949 al 1999, del cardinale Achille Silvestrini, del prof. Vittorio Sgarbi, della Presidente nazionale di Italia Nostra contessa Pasolini non è servita dopo dieci anni a fermare la distruzione dello storico parco Diletti posto nel centro di Brisighella, contro tutte le norme di legge nazionali e regionali che vietano l’aumento di cubatura nei centri storici. Operazione voluta con determinazione dal Sindaco Cav. Cesare Sangiorgi e l’arch. Ennio Nonni del comune di Faenza, dal PD, Margherita, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e anche di AN con il solo voto contrario di FI.

Il tutto ebbe inizio nel lontano 2002 con l’abbattimento nel Parco di alberi secolari e precisamente due cedri, una magnolia, un abete e arbusti, autorizzati dal comune di Brisighella perché infestati dal “Rodilegno”, un male incurabile del legno ma nella realtà per rendere libera l’area per la costruzione di tre fabbricati, per una volumetria di 3.000 mc.

I lavori sono in corso, anche se vanno avanti lentamente, l’area è stata completamente distrutta ora svettano tre nuovi edifici, nel frattempo altri alberi sono seccati o ammalati dal “rodilegno”, la malattia incurabile non è mai stata debellata.

L’ anno scorso un ultima variante ha autorizzato altri lavori “dissacratori” dell’area “un muro in sasso” che è tutto un dire per chi lo vede parzialmente realizzato, e un’ area per spettacoli al centro del parco rimasto.

In questi giorni, guarda caso la malattia incurabile del “rodilegno” ha raggiunto anche l’ultimo grande vecchio pino, al centro del parco, guarda il caso dove deve sorgere il nuovo spazio spettacoli!

Addio vecchia Brisighella, peccato il rodilegno non abbia roso anche gli amministratori che hanno causato un così grave scempio ambientale, urbanistico.

Non mi stancherò mai di denunciare questa “vergogna” e lottare perché Brisighella ritorni a essere stimata per i suoi veri valori, per le sue peculiarità, che si identificano con la Bellezza, la salvaguardia e la valorizzazione dei Beni Artistico-Culturali e Ambientali . Vincenzo Galassini ex Sindaco di Brisighella

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