mercoledì 17 agosto 2011

INSIEME DA DIECI ANNI. I TRE COMUNI COLLINARI SONO GLI APRIPISTA PER L’UNIONE

MA IL SINDACO PD DI RIOLO, PRESIDENTE DELL’UNIONE, NON SA QUANTO HA RISPARMIATO, MA CHE BRAVA!


 
Esiste dal 2000 in collina l’Unione dei Comuni dell’Appennino Faentino: comprende Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme ed è a questa Unione che il primo gennaio 2012 aderiranno anche Faenza, Castel Bolognese e Solarolo, come deliberato da tutti i consigli comunali del Faentino. «Ad oggi — scrive Giorgio Sagrini, ex sindaco di Casola Valsenio — le funzioni e i servizi delegati dai Comuni all’Unione sono più di venti (per l’esattezza ventuno, ndr). Tra questi, paghe e personale, turismo, attività produttive, tributi, servizio geologico, Polizia municipale, viabilità, protezione civile, comunicazione istituzionale, sportello catastale. I servizi sociali sono gestiti in forma associata con Faenza, Castel Bolognese e Solarolo e così anche l’ufficio di Piano strutturale dei sei Comuni del Faentino». Il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino faentino è il sindaco di Riolo Terme Emma Ponzi; con lei in Giunta ci sono i sindaci di Casola Nicola Iseppi e quello di Brisighella Davide Missiroli. Per legge non percepiscono alcunchè in relazione all’incarico nell’Unione. «Non riesco a quantificare i risparmi derivati dall’accorpamento dei servizi — dice Emma Ponzi — ma sono sicura che in questi dieci anni siamo stati in grado di garantire i servizi ai cittadini, anche con una certa qualità. Per esempio, grazie all’Unione ora abbiamo un vigile urbano specializzato in materia di edilizia. Quanto alle Attività produttive, c’è un dipendente dell’Unione che va nei Comuni giorno per giorno. Senza l’Unione, questo settore sarebbe stato molto più sguarnito». La sede dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Faentino è negli uffici dell’ex Comunità Montana a Fognano.

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