venerdì 10 aprile 2015

STRAGE AL TRIBUNALE DI MILANO: TRE MORTI ANCARANI PREOCCUPATO PER RAVENNA


In Lombardia un imputato è entrato armato e il capogruppo forzistaritiene che anche al palazzo di giustizia ravennate manchi sicurezza

«L'attuale stato della sicurezza in ingresso e in uscita dal Palazzo di Giustizia della nostra città appare tutt'altro che adeguato ai pericoli che la crisi economica, la congiuntura politica e la tecnologia di oggi richiederebbero». Alberto Ancarani, avvocato e capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Ravenna, lancia l'allarme per le aule di via Falcone dopo la strage di questa mattina a Milano dove tre persone sono state uccise dalla follia omicida di un imputato riuscito a entrare nei corridoi del tribunale armato di una pistola. «I tragici eventi avvenuti quest'oggi presso il tribunale di Milano, istituzione tutt'altro che secondaria nella capitale morale del Paese – è la riflessione del forzista ravennate –, non possono non destare preoccupazione anche in periferia. Non fosse altro perchè, a quanto sembra trapelare, le motivazioni di un tale folle gesto sarebbero potute nascere ovunque, anche nella più provinciale delle sedi in cui si amministra la giustizia». L'avvocato quindi ritiene «urgente che anche presso il tribunale di Ravenna venga istituito un ingresso sorvegliato sia da personale che da mezzi idonei come metal detector affinchè episodi del genere possano essere prevenuti con maggiore probabilità».
Ancarani esprime apprezzamento per lo sforzo del procuratore capo Alessandro Mancini che poco dopo il suo insediamento, a fine 2013, ha proceduto a istituire l'ingresso unico in procura «ma non si può tacere che molto si può e si deve ancora fare in tal senso». L'invito è rivolto al prefetto, al presidente del tribunale e al sindaco in quanto titolare della responsabilità sulla manutenzione del Palazzo di Giustizia affinchè si attivino quanto prima per aumentare il livello di sicurezza.


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