mercoledì 3 febbraio 2016

AFFITTI A ROMA VERGOGNA: MENO DEL 20% CON CONTRATTO REGOLARE


La verifica del patrimonio immobiliare disposta dal commissario. Sotto la lente 574 immobili dati in locazione a 10 euro al mese

Meno del 20% dei contratti d'affitto nel Centro storico di Roma ha un regolare contratto. E' il dato choc emerso dall'attività disposta dal Commissario Straordinario, Francesco Paolo Tronca, sulla verifica puntuale del Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale. Completata la mappatura immobiliare del I Municipio, è in corso una seconda fase, più complessa, di incrocio dei dati su tutte le proprietà comunali, al momento, censite. Dall'esame delle posizioni dei 574 immobili relativi al I Municipio emerge che solo il 18,5% delle unità abitative può essere definito allocato a inquilini muniti di contratto. In questa categoria vanno, tuttavia, compresi anche i contratti con canone irrisorio e i casi di morosità. Un'ampia "zona grigia", pari al 49,6% della platea, si riferisce a contratti scaduti, utenti per i quali è in corso la verifica dei requisiti per la regolarizzazione della locazione, abusivi non ancora accertati, procedure di sfratti in corso. Le posizioni abusive accertate sono il 16,2%. Gli utenti in attesa di stipula di contratto, nei confronti dei quali è stata già accertata la sussistenza dei requisiti da parte dell'Amministrazione, ammontano al 15,7%. Per quanto riguarda la metodologia adottata è stata avviata un'attività di data matching tesa a integrare il censimento informatico del Sistema Patrimonio di Roma Capitale. In particolare, si sta procedendo a uno screening puntuale per la mappatura delle locazioni di Roma Capitale e di quelle ascrivibili alle Società partecipate. Tale azione di interfaccia tra banche dati verrà da subito implementata ulteriormente. L'analisi dei dati consentirà ai Dipartimenti interessati e alla Segreteria Generale di avviare tempestivamente le procedure necessarie per l'aggiornamento dei canoni, per la verifica dei requisiti e degli abusi (compresi i casi di subaffitto), per attivare le eventuali operazioni di sfratto, in raccordo con l'Avvocatura capitolina, e per ulteriori azioni di accertamento delle responsabilità dirigenziali.

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