venerdì 19 febbraio 2016

LE SPESE SOSTENUTE PER ELEGGERE IL SINDACO DI FAENZA: RECORD PD.


LA BATTAGLIA per diventare Sindaco di Faenza nelle scorse elezioni è costata alle forze politiche in campo oltre 65 mila euro. Il computo preciso delle spese e stato solo ora certificato  Conti, che ha valutato la provenienza dei finanziamenti e ne ha accertato la regolarità, seppur con  qualche piccolo appunto. stilare il documento, il collegio dei magistrati ha passato al settaccio la documentazione e le fatture e gli scontrini, arri-entro il termine fissato a dicembre 2015. Scendendo nel detta-  sostenere il sindaco Giovanni Malpezzi al primo turno e al ballotaggio è costato al Partito democratico  quasi 44 mila euro, pratica  il limite massimo consentito dalla legge moltiplicando un euro gli iscritti all’anagrafe avevano diritto al voto. Soldi che il partito ha interamente prelevato dalle  casse e senza ricevere contribuiì specifici per la campagna   Pd ha le mani bucate sfiora il massimo consentito  per le spese elettorali  Ecco quanto è costata nel 2015 la corsa a sindaco , mentre le altre liste collegate, Italia dei valori e La ma  Faenza, hanno impiegato rispettivamente 1.626,88 e 188 euro, attingendo anche in questo caso dalle risorse interne. Insieme per cambiare ha invece dichiarato di aver  affidato ai singoli candidati il compito di promuoversi presso gli elettori, venendo esentata per legge  dall'obbligo di rendicontazione. lottaggio è costato molto considerando gli 8.200 euro messi a disposizione dalla Lega Nord e i 900 euro forniti dalla lista Padovani Sindaco. La Corte dei conti ha rimarcato la mancanza della docu mentazione bancaria a supporto delle fatture inviate dalla Lesa, anche se il parere definitivo è dì conformità  alla normativa. Leggermente distanziato e Edward Jan  Necky, supportato dalla lista di sinistra L'Altra Faenza, che ha  fare affidamento su 7.028,72 euro donati dai sostenitori. Meno sostanzioso il budget del terzo favori to nelle previsioni alla vigilia del  voto, Massimo Bosi, per il quale il Movimento 5 stelle ha messo a disposizione 2.772,28 euro, raccolti  in occasione dei frequenti incontri  pubblici e 'banchetti con  offerta libera. ALQUANTO  leggera anche la discesa nell'agone politico di Tiziano Cericola-alla guida di Rinnovare Faenza, nonostante l’appoggio  di Forza Italia, Nuovo Psi, Fratelli  d'Italia, Alleanza nazionale e Popolari per l'Italia. Anche se la rendicontazione è parzialmente incompletà, ma non tale da meritare sanzioni, Cericola ha investito  1.480,40 euro a livello locale e si è dovuto accontentare di appena  723,33 euro stanziati dalla segreteria nazionale degli azzurri di Silvio Beriusconi. Campagna del tutto 'fai da tè, infine, quella delle rimanenti liste in lizza. Forza Nuova con Mirco Santarelli, Io Faentino di Alessio Grillini e Comitato Faventia di Emanuele Visani, dove ciascun candidato ha pagato  da se.

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