martedì 2 febbraio 2016

I SALESIANI VENDUTI A RAVENNA HOLDING: UNA BREVE REPLICA


Il Sindaco Malpezzi e il Presidente di Faventia Sales Andrea Fabbri hanno reagito in maniera stizzita al mio comunicato stampa sulla vendita dei Salesiani a Ravenna Holding, facendo affermazioni che meritano una breve replica. Partiamo da Malpezzi. In data 22/10/15 Malpezzi afferma sui giornali che la mia preoccupazione di una futura vendita a terzi della porzione dei Salesiani affittata dal Comune  per i Servizi Sociali è “inesistente” e “fantasiosa”, in quanto Faventia Sales ha “amministratori di diretta nomina del Comune”. In data 20/11/2015, cioè neanche un mese dopo, Faventia Sales pubblica un avviso di vendita di tale porzione (mq. 1.500) affittata al Comune chiedendo un’offerta non inferiore a € 3 mln.. Dato che si tratta appunto di “amministratori di diretta nomina del Comune” mi pare strano che Malpezzi non ne sapesse nulla, per cui delle due l’una: o Malpezzi lo sapeva e quindi ha pubblicamente detto una bugia a tutti i faentini (“non venderanno mai”) oppure non lo sapeva e allora è un burattino nelle mani dei “suoi” amministratori. Poi si sa che nessun privato si è fatto avanti per comprare la porzione dei Salesiani, dato che l’IMU e le imposte sul canone sono pesanti e poi non si sa mai come si comportano i Comuni; è altrettanto vero che nessuno degli altri soci privati di F.S. ha aperto il portafoglio, per cui Malpezzi è dovuto andare con il cappello in mano a chiedere il “soccorso rosso” di Ravenna Holding, con condizioni ancora non ben chiarite.
Passiamo a Fabbri. Lui stesso ammette che dal 2006 al 2015 Faventia Sales non ha di fatto prodotto nulla, perché solo nel novembre 2015 è stato fatto un progetto di recupero: dieci anni persi per nulla. Peccato però che questo progetto sia basato unicamente sugli affitti e sui contributi pagati dal Comune: affitto per uffici patrimonio, informagiovani, servizi sociali, scuola di musica, contributo per




 l’università. Dove sta il valore aggiunto di Faventia Sales ? Dove sono i progetti sfidanti per i giovani, la cultura, per il nostro centro storico ? E’ stata fatta una campagna di raccolta fondi sui bandi europei, sui contributi per le start up, sul crowdfunding ? Nulla di tutto questo.
E’ bene che i faentini traggano insegnamento da questa vicenda:
-il Sindaco Malpezzi dice pubblicamente delle bugie oppure non sa cosa fanno i suoi amici nelle società partecipate dal Comune;
-noi tutti pagheremo affitti/contributi d’oro per mantenere in piedi Faventia Sales, facendo un grosso favore ai suoi soci privati (Fondazione ex bancaria, alla Cassa Risparmio Cesena e Diocesi), che altrimenti avrebbero visto svanire il loro capitale per via delle perdite di esercizio e avrebbero dovuto ricapitalizzare la società.
Non era più serio allora che il Comune ponesse i suoi uffici in immobili di proprietà ? A cosa serve una società di gestione come Faventia Sales se i suoi soci privati non intendono giocare alcun ruolo, sfruttando solo i soldi dei faentini ?
Concludo con un invito al Presidente Fabbri: venga in Consiglio Comunale ad illustrare il suo progetto di sviluppo dei Salesiani e si confronti con i rappresentanti dei cittadini democraticamente eletti.
Meno propagando su facebook e più trasparenza democratica: lo dobbiamo ai nostri concittadini che perdono il lavoro e per i quali non ci sono mai sufficienti risorse per attuare progetti di sviluppo.1/2/2016 Dott. Tiziano Cericola


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