domenica 21 febbraio 2016

OTTOBRE AGGIUSTAMENTO CONTI DI 50MLD, SARA’ AUTUNNO NERO RENZI


Lo si sapeva già dalla scorsa estate che la congiuntura economica mondiale avrebbe volto al peggio, ma nonostante ciò Matteo Renzi a ottobre ha fatto una Legge di stabilità tutta irresponsabilmente in deficit, ipotizzando un tasso di crescita nominale del Pil italiano irrealistico tanto per il 2015 quanto per il 2016. Nel 2015, infatti, la crescita reale non è stata dello 0,9% previsto dal governo, ma solo dello 0,6% e l’inflazione non è stata 0,3%, ma 0,1%. Pertanto, la crescita nominale (Pil reale + inflazione) non è stata dell’1,2%, ma dello 0,7%: un errore di stima, da parte di Renzi e Padoan, di mezzo punto di Pil. Significa che servirà una manovra correttiva in primavera da 4-5 miliardi.
Allo stesso modo, come ha detto ieri l’Ocse, ma purtroppo vedremo una lunga serie di revisioni al ribasso nel corso dei prossimi mesi, il Pil reale dell’Italia nel 2016 non sarà dell’1,6% previsto dal governo, ma solo dell’1%, e l’inflazione non dell’1%, ma al massimo dello 0,3%. Ne deriva un tasso di crescita del Pil nominale, quello che conta ai fini del rispetto dei parametri europei, dell’1,3%, pari esattamente alla metà del 2,6% previsto dal governo. Questo significa che la Legge di stabilità del prossimo ottobre dovrà contenere un aggiustamento dei conti pubblici di 40-50 miliardi.
Tra manovra e referendum, sarà l’autunno nero di Matteo Renzi.

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